Augmented web experience

Internet non deve essere considerato un lusso ma un diritto, una risorsa liberamente accessibile in grado di veicolare il sapere, la conoscenza. Ognuno deve essere in grado di fornire valore aggiunto all’esperienza internet, traendo il libero sapere che circola in rete. Tutti noi usiamo i marciapiedi liberamente, non paghiamo il singolo accesso, la singola passeggiata, un abbonamento mensile alle passeggiate. In Internet invece sì, paghiamo, eccome, e le tariffe creano un pesante digital divide fra chi accede e chi no, e non può e non deve essere un pronlema di tariffe: al diavolo quelle maledette sessioni anticipate a tempo di 15 min tipiche delle usb keys con il bundle di 60 min/mese incluso…al diavolo! sono soggetto, insieme a molti altri chiaramente, ad una imposizione media di 1.000 euro/mese (lav.dip.) e non posso ambire ad includere il web fra i servizi ricevuti? Io non sfrutto l’Internet per scopi commerciali, non devo pagare! Del resto anche per il marciapiede é cosí, con quella che era la TOSAP ora COSAP credo, insomma l’occupazione del suolo pubblico. Ok, stop, mi sto scaldando…punto. Questo post nasce dalla lettura di una breve intervista a Nicholas Negroponte su Wired, e dopo averla letta l’ho sentita talmente mia da averla trasposta in un mio pensiero…del resto se leggo é per fare ordine nelle mie idee!!!

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: