Tesoro, mi si è ristretto l’iPad

Negli ultimi mesi mi sono spesso scoperto a pensare al mio iPod Touch come ad una sorta di iPad Nano. Evidentemente non stiamo parlando del vertice massimo dell’umana capacità di adattamento ed autoconvinzione, ma in una certa qual maniera la cosa, se non altro per me, continua ad avere un minimo di senso. Ora sempre che Apple voglia appropriarsi di questa folle idea.

Da qualche giorno sono comparsi in Rete report che affermano che Apple starebbe pensando ad una versione più piccola dell’iPad per un rilascio che, orientativamente, dovrebbe aver luogo ad inizio 2011. Proprio nel momento in cui Apple colma un gap (vero o artificiosamente creato da esperti di marketing che sia) tra MacBook e iPhone/iPod, parrebbe che un gap ancora più ridotto sia destinato ad essere colmato.

La fonte in questione è DigiTimes, un sito basato su Taipei ed un quotidiano specializzato nel settore della manifattura elettrica ed elettronica, particolarmente diffusi in Asia. Si farebbe riferimento alla possibilità che un qualche produttore di schermi sia stato contattato da Apple per la realizzazione di un device mainstream. Le caratteristiche tecniche del prodotto parlano di una diagonale compresa tra i 5 ed i 7 pollici, ad un costo inferiore ai 400 dollari, prevalentemente orientato alla lettura di contenuti e con poca attività di “videoscrittura”.

Quanto tutto questo sia credibile dipende dall’idea che ce ne possiamo fare. Se ci si pensa in termini di comparazione tra iPhone ed iPad, sembra proprio che sia stato unito il peggio di due mondi: si perde l’attrattiva dell’ampio schermo di iPad e l’estrema portabilità di iPhone. Se si pensa ad un eventuale iPad Nano come ad un rivale per il Kindle di Amazon, invece, forse siamo su di una strada un poco più praticabile. Se è vero che il mercato degli ebook è ad oggi una questione tutt’altro che chiara e definita, è altrettanto vero che con 100 dollari in più ti porteresti a casa tutto quello che Kindle può offrirti con in più uno schermo a colori, accesso ad Internet completo ed un media player. Per competere con un gizmo del genere, Amazon dovrebbe da un lato ricorrere a delle extra feature (che difficilmente riuscirebbero a sfidare Apple sul suo terreno preferito, l’usabilità) o, cosa bene più realistica, dovrebbe abbattere il prezzo di Kindle. A voler essere più realisti del re, dovrebbe quantomeno portare il prezzo del suo ebook reader a 199 dollari per poter sfondare definitivamente nel mainstream market.

Di tutto quello che DigiTimes racconta c’è ancora qualcosa che rimane di difficile comprensione, se non altro per me. Se tutti noi riconosciamo ad Apple un indiscutibile genialità tecnica, crediamo davvero che passerà molto tempo prima che, piuttosto che rilasciare una versione “nano” di iPad, venga realizzato un device con un sensore in grado di ingrandire o ridurre la superficie di lettura con il tradizionale “gesto della pinza” di iphoniana/ipoddiana memoria?

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