tutte fandonie…

Nel corso di questa settimana si é svolto un evento Apple da titolo assai significativo, Back to the Mac. In un periodo in cui in molti hanno accusato il management di Cupertino di essere troppo concentrato su iPhone, iPad, e bla bla bla, tornare a sentir parlare di OSX ha il suo valore, reale e come tale assolutamente elevato, che i cazzutissimi Nerd come noi al loro rapporto con il personal computer: l’esperienza d’uso. Questa per me é sostanzialmente rappresentata dal gaudente piacere che il tempo trascorso con il mio Mac é in grado di farmi provare, quando mi concentro, come ora, sulla tastiera con le cuffiette nelle orecchie, oppure quando semplicemente metto in ordine i miei file. Ecco, tutto ciò premesso, non sarà difficile comprendere quanto importante quanto sia la presentazione di un personal computer come il nuovo MacBook Air: un personal computer in grado di fare tutto, ovunque. Che lo si scelga da 13″ o da 11,6″ poco importa, quel che conta é che sarà sempre con me, discreto e potente, sottile ma robusto, piccolo ma veloce, vero Mac fino all’OS. E poco importa che alcuni oggi sono impegnati nel far notare che Steve Jobs ha sempre rifiutato l’idea di produrre un netbook. Questi sono in malafede: Apple non ha mai rifiutato l’idea del personal computer ultra portatile (si pensi i gloriosi Powebook ed iBook da 12″) ma quella della rinuncia delle prestazioni, della potenza e dell’autonomia operativa, immolate sull’altare delle dimensioni. E’ per questo che chi scrive ha sempre e solo concepito i netbook Linux on board. E’ per questo che il nuovo MacBook Air da 11,6″ non é un netbook. E’ per questo che la serata del 20 ottobre per Andrea e Marco è stata così esaltante.

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immagini che si commentano da sole

Due banalità, fra le tante sentite/lette:
* Apple vende computer costosi
* Apple non produce un NetBook

Ok, e questo come lo commentiamo alla fiera delle banalità???

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