The Switch

I miei ricordi di “Switcher” risalgono al gennaio 2006, quando comprai il mio primo Mac, un iBook G4 14″ 1,42Ghz. Mi resi subito conto dell’assoluta verità dell’assunto per cui ofni Mac viene creato per rendere semplice la vita all’utilizzatore finale, il quale, pur avendo una macchina estremamente tecnologica sulla scrivania, percepisce che tale grado di sofisticazione è talmente ben celato dietro un’interfaccia utente così semplice da potersi dedicare serenamente ed efficientemente al proprio lavoro, senza preoccuparsi di dover far funzionare il sistema. Imho questa premessa e ancor più vera davanti a quel coso lì, l’iPad. Le sue tecnicalità spiccate sono inaccessibili, all’utente che si gode in tutta serenità e produttività personale la potenza hardware e software, avendo peraltro a disposizione anche software di natura professionale, vedi la suite iWork (con i magnifici Numebers, Pages, Keynote). Cosa ne pensate di iPad come macchina dello “switch”? La domanda rischia di essere più seria di quanto non possa sembrare: software a parte, l’hardware parla chiaro, con la possibilità di collegare un lettore di schede di memoria per importare foto, piuttosto che una fotocamera ovvero una tasiera wireless Apple per scrivere testi lunghi. Secondo voi, iPad può rappresentare il primo Mac (o meglio Apple, visto il differente OS) nella vita, quello che non si dimenticherà più? Oppure secondo voi il fatto di non essere un vero e proprio computer (almeno nel senso in cui siamo abituati correntemente a pensare ad un personal computer) non permette di ritenerlo adatto ad essere il primo Mac della vita? Aiutatemi a rispondere alla Mutolo.

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