iPad & Me

Visto che ho l’iPad da circa una settimana, mi sento pronto per poter condividere alcune impressioni d’uso. Premessa: in tempi non sospetti ho espresso, in particolare su Facebook ed in alcune email, diverse perplessità su questo dispositivo, dopo averlo provato per qualche minuto nei consueti negozi di fiducia (Fnac in primo luogo); non ho mancato di dare conto di una certa insofferenza nei confronti del tablet di Apple. Evidentemente, per quanto potessi essere attento nel valutare alcuni aspetti, non ho centrato del tutto il bersaglio. Di seguito, in sintesi, provo a spiegare perchè.

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tutto quel che serve e nient’altro.

Ho scoperto il wordprocessor dei miei sogni, si chiama Creo, é disponibile solo per OSX e lo potete scoprire qui.
Creo é davvero essenziale e permette a chi lo utilizza di essere concentrato solo sul foglio e sulle idee da schematizzare, e se di notte si dovesse scrivere? In modalità notturna lo schermo é ancor più riposante. Insomma, ci sarete voi, le vostre idee, e la tastiera: tutto quel che serve e nient’altro. Appunto.

Ebbene si, eccola.

La vera killer App per iPhone per me é, da oggi pomeriggio, Hipstamatic. Davvero in grado di riconciliarmi con la fotografia digitale, dandomi spunto ed ispirazione incredibili. Sono possibili, e caldamente consigliati, gli acquisti “in App” per potenziare la vostra nuova, meravigliosa, fotocamera anni…diciamo 70/80. Dalla quale potrete anche postare direttamente su Fb, o Flickr…

iSchool

 

In principio fu Wired. Non ricordo con precisione quale numero della rivista fosse dedicato alle nuove tecnologie in ambito scolastico. Ma, di certo, fu il primo caso di interesse diretto della “carta stampata” per la possibilità di applicare al nostro sistema scolastico quanto di meglio offerto dall’innovazione in ambito informatico. Oggi, con l’inizio del nuovo anno scolastico, si moltiplicano le iniziative per l’informatizzazione delle nostre classi. Non più, o non solo, l’aula di informatica, spesso caratterizzata dalla presenza di veri e propri residuati bellici, ma nuove iniziative, si badi bene, patrocinate da capitali privati, che vogliono sì gli studenti ligi al loro dovere ma tramite nuovi supporti. Due esempi per tutti, decisamente agli antipodi (in senso strettamente geografico).

Al cospetto di un certamente severo commissario ministeriale, Salvatore Giuliano, preside dell’Istituto Tecnico Ettore Majorana di Brindisi, ha inaugurato il nuovo anno scolastico. Fin qui nulla di veramente nuovo. Alla cerimonia di apertura del nuovo anno hanno (scusate il gioco di parole…) partecipato professori, studenti, genitori, Microsoft, Intel e Capgemini. Sui primi tre gruppi nulla da dire; sui secondi sì. Le tre multinazionali hanno presenziato in quanto partner del progetto “Net in progress”. In questo progetto sono coinvolte dieci classi dell’istituto brindisino. Ogni studente sarà affiancato nel suo studio da un portatile Asus con processore Intel Atom; i libri di testo sono realizzati direttamente dai professori con licenza creative commons (gli alunni che vorranno stamparli dovranno versare un contributo di 35 Euro). Spesa per le famiglie? Una, il notebook, 390 Euro circa. E basta. Nelle aule sono stati installati schermi da 19″, collegati ad Internet, con interfaccia rivolta verso il docente, in grado di trasferire sui portatili degli studenti le informazioni di supporto alla spiegazione delle diverse materie. Il docente utilizza durante la lezione una lavagna elettronica su cui interviene tramite un controller per Nintendo Wii (questa cosa è grandiosa!), adattato per l’occasione proprio dal corpo docente del Majorana. Le telecamere installate in aula consentono di riprendere le giornate scolastiche a tutto vantaggio anche degli assenti: le lezioni potranno infatti essere seguite in “differita” o scaricate sul proprio computer per essere visualizzate in un secondo momento. Tramite la stessa interfaccia, adattata a videochat, gli studenti ed i genitori potranno dialogare con i professori in orario di ricevimento.

Il liceo Scientifico “Lussana” di Bergamo ha scelto l’iPad al posto dei classici libri di testo. La fortunata classe oggetto dell’esperimento è la 4 L del liceo, pronta a ricevere il tablet Apple con connettività Wi-Fi in comodato d’uso da utilizzare durante le lezioni, i compiti in classe ed i compiti a casa. Per evitare che si utilizzi l’onnisciente Internet durante le prova di verifica, gli insegnanti staccheranno la connessione e, mancando la connettività 3G, gli studenti dovranno rassegnarsi a non copiare (o semplicemente studiare applicazioni e/o tecniche che superino l’ostacolo). Gli iPad offerti agli studenti sono 17, affiancati da sei ebook reader, un proiettore da pc e un maxischermo grazie ad un finanziamento da 10.000€ concesso dall’Ufficio scolastico regionale. Mario Rotta, esperto italiano del mercato degli ebook, studierà l’esperimento e ne diffonderà le conclusioni.

In entrambi i casi, ritengo debba essere lodata la lucida follia di alcuni presidi e professori. Alcuni ritengono che queste iniziative snaturino il senso dello studio e portino i ragazzi ad essere distratti e poco concentrati sulle loro attività. Non sono d’accordo. Si può ancora studiare greco. O latino. Si tratta solo di mettere gli studenti in condizione di utilizzare uno strumento familiare e soprattutto utile come un terminale internet, di qualunque genere esso sia, tablet o notebook. Non si tratta di guardare al passato e di pensare che solo la Maestrina dalla Penna Rossa possa rappresentare un modello di insegnamento. La vera modernità è guardare al presente con occhi pronti a vedere il futuro. Tutto qui.

 

iPhone vs iPad: ovvero i miei alibi e le tue ragioni

L’iPad è uno strumento davvero notevole. Al di là della specifica conformità del tablet di Apple alle necessità del singolo utente, si tratta di un oggetto tecnicamente straordinario. Nel post precedente ho già avuto modo di dichiarare la mia situazione di profondo conflitto in ordine alla questione “lo compro, non lo compro”. E mi è venuta in mente una situazione analoga verificatasi qualche mese fa, all’epoca del mio ingresso nel mondo Apple, avvenuto con l’acquisto di un iPhone 3GS. Qui di seguito voglio individuare per punti, in maniera disordinata, ma comunque puntuale i pro ed i contro di un eventuale acquisto, rapportando in primo luogo iPad ad iPhone, tenendo ben presenti le differenze tecniche che esistono tra l’uno e l’altro device.

Lato A: iPhone batte iPad

1. Telefonare: questa si spiega da sola. Con tutto il rispetto, non vedo proprio la possibilità di utilizzare iPad in luogo di iPhone per effettuare una telefonata (anche configurando un account Skype ed utilizzando la rete per il VOIP). In questo senso, iPhone è un device per il mondo reale, iPad è un surrogato dei pad dei protagonisti di Star Trek. Scottie, energia.

2. Lista della spesa: premessa l’omonima applicazione per iPhone (credo esista anche per iPad), vi ci vedete a far la spesa (con lista rigorosamente copiata ed incollata da sms muliebre) con un tablet da quasi dieci pollici? magari infilato nella tasca posteriore dei pantaloni?. Negativo.

3. Fotografare: diventiamo seri per un momento. Premesso che iPad non ha fotocamera, anche se l’avesse sarebbe irrilevante ai fini di una possibile attività di carattere fotografico. Ottimo per il fotoritocco (vedi sotto), ma solo per quello.

4. Navigazione: qualche post fa, abbiamo mostrato un allestimento Brabus per una versione particolarmente tech-oriented di una Mercedes; ecco, quella non è la normalità. La normalità è comprare un buon supporto, magari un TomTom Car Kit con amplificatore di segnale GPS, mettere su un bell’iPhone, auricolare Bluetooth, e via in auto. Sempre questione di vita quotidiana.

5. Tracking: questa estate sono stato in vacanza in montagna. Voi direte, ecchisenefrega. Lo direi anche io se la cosa fosse limitata ad una mera affermazione di cose avvenute. La cosa carina è che ho avuto modo di utilizzare una app, EasyTrail GPS, che tiene traccia dei km percorsi, dell’altitudine raggiunta, della velocità media tenuta dal trekker di turno. Penso a programmi simili per chi va in mtb e per chi è appassionato di jogging (Nike+ dice nulla?). Ecco, provate a fare tutto questo con iPad. 

6. Instant Messaging/Tweeting: si può tranquillamente fare con iPad, ma in mobilità pura (vedi autobus) iPhone risulta decisamente più comodo. E poi, come minimo, urtare la tipa accanto a te mentre tenti di estrarre iPad dallo zaino può costarti una denuncia per molestie.

7. Online Banking: anche questo si può tranquillamente fare con iPad. A casa. iPhone ti accompagna durante i tuoi acquisti. Misurare il tuo potere di acquisto (se sei cliente di un Istituto che ha realizzato una app apposita ovviamente) mentre stai facendo shopping, non ha prezzo.

8. Musica: questione spinosa. Per ascoltarla, non c’è cosa migliore di iPod. iPhone (ed iPod) sono soluzioni più realistiche per portare con sè le proprie playlist preferite, per andare a fare jogging, per accompagnare il percorso casa/lavoro/casa. Ma questo ragionamento vale solo per la parte “ascolto” (vedi sotto).

Lato B: iPad batte iPhone

1. Musica: se ti piace fare musica, metti insieme iPad e iMac ed avrai un sequencer,un mixer ed uno strumento midi pronti per essere utilizzati con i tuoi programmi preferiti. Nulla di professionale, ma per i terrestri va più che bene.

2. Letture: riviste, quotidiani, libri (soprattutto fumetti…no dico, avete visto Marvel Comics per iPad?!?). Non ce n’è per iPhone. iPad, qui, sguazza nel suo brodo. Possiamo perderci in dotte disquisizioni sul confronto iPad/Kindle, ma limitatamente alla questione che qui interessa, semplicemente, il problema non si pone.

3. Esperienza Web: premessa la situazione terzomondista delle nostre infrastrutture digitali, iPad è un ottimo compagno di viaggio per qualsiasi internauta. Schermo ampio, vivo, ottima possibilità di scrittura su schermo. Con iPhone si può far molto, con iPad si fa meglio. Carina l’idea di utilizzare iPad come secondo monitor per tenere sempre vivo il nostro account Facebook, mentre sullo schermo principale del nostro computer facciamo altro.

4. Fotoritocco: ottimo ed abbondante. Rispetto ad iPhone non c’è confronto per qualità degli strumenti, potenza di elaborazione, facilità e comodità d’uso. Ottimo anche come supporto per l’elaborazione su iMac/MacBook: pensavo che sarebbe interessante utilizzarlo come secondo monitor (e due!) passando la console degli strumenti di un programma di fotoritocco su iPad mentre vediamo il risultato delle nostre fatiche sul nostro schermo 21″…

5. Filmati HD: semplicemente su uno (iPad) sono possibili, sull’altro (iPhone 3GS, che è quello che io) no.

6. Videogame: Maggiore potenza, schermo ampio, hd. Non la stessa portabilità, ma se (come me) hai difficoltà ad usare la tua PS3 in casa, meglio buttarsi in qualche remoto anfratto con uno schermo all’altezza della situazione.

7. Agenda: iPad non è di pelle. Ma è l’unica cosa che gli manca…

8. Produttività: Keynote, Pages, Numbers. Ci sono per iMac, ci sono per iPad. Puoi effettivamente lavorare in mobilità.

Insomma, questi sono i motivi per cui comprerò un iPad. Sopra ci sono quelli per cui non lo farò. Sono 8 per ambedue le ipotesi. Al portafoglio l’ardua sentenza.

 

Apple TV: qualcosa di poco convincente

Devo ammetterlo. Dopo un periodo di diffidenza, oggi mi trovo nella condizione di dover ammettere che mi comprerei qualsiasi prodotto Apple. Non so se mi comprerò un iPad: dopo alcune prove sul campo (leggi Fnac) dagli esiti incerti ed in massima parte sfavorevoli, ho trovato alcune possibili interessanti applicazioni che potrebbero indurmi ad acquistarlo. Esiste ancora un margine di incertezza in proposito, pertanto non starò qui a fornire inutili precisazioni. Anche perché non è questo il tema che mi interessa approfondire. La compulsione per i prodotti Apple, tuttavia, non riguarderà, salvo particolari evoluzioni che non credo si potranno verificare, la nuova AppleTV. Guardando in diretta streaming il keynote di Steve Jobs, ho avuto la netta percezione di un evento a due velocità: nella prima parte una splendida galoppata nel mondo iPod, di fatto rivoluzionato, nel migliore stile Apple. Nella seconda parte, quella dedicata ad AppleTV, ho notato l’esatto inverso. Rispetto al prodotto della generazione precedente non sembrano essere stati fatti passi da gigante di particolare rilevanza. Certo, a patto che la qualità della connessione ad Internet lo permetta, l’utente è in grado di fruire di contenuti interessanti, ma le novità, le rivoluzioni concettuali che mi sarei atteso di vedere non sono state soddisfatte. Avrei voluti vedere Steve Jobs tirare fuori dal cilindro il coniglio magico: un set-top-box in grado di fare lo stesso miracolo di iPod e di cambiare il modo stesso in cui viene fruito un certo medium. Cosa che non è accaduta. Inoltre, e qui la mia polemica esce dal terreno Apple per andare su quello delle major cinematografiche, l’idea del “noleggio” dei contenuti mi infastidisce notevolmente. Da vecchio appassionato di cinema, sono ancora fra coloro che amano vedere i film sul grande schermo. Sono pochi i film che potrei voler possedere, quasi sempre pellicole cui sono legato da ricordi personali o da affetto del tutto fuori dal comune (vedi la saga di Star Wars). Quel che mi infastidisce è la restrizione delle scelte, limitare il campo di esistenza della mia capacità di acquistare un prodotto nella forma che desidero. Per quanto possa essere un appassionato di futuro e di tecnologia, sono ancora legato ad alcune vecchie abitudini, una delle quali è la filmoteca, fisicamente intesa. Detto questo, da considerarsi evidentemente una personalissima opinione, credo che l’idea di AppleTV sia fondamentalmente buona, tuttavia non rivoluzionaria. Per come è oggi, non è questo, credo, il prodotto che possa indurci ad un nuovo, ulteriore, “think different”.

Apple e HDR

Come noto, Steve Jobs ha tenuto un keynote qualche giorno fa (1 Settembre) durante il quale ha illustrato la line-  up Apple per il prossimo trimestre ed alcune significative novità software soprattutto per quanto attiene il mondo  iOS. Se avete perso qualche passaggio o, più semplicemente, volete seguire l’evento nella sua interezza, vi  raccomandiamo di puntare i vostri browser su Endgadget, dove potrete trovare il tutto. Detto questo, una delle  novità che appare di maggiore interesse soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha passione ed interesse per la  fotografia è la possibilità, con l’aggiornamento ad iOS 4.1, di realizzare foto HDR (High Dynamic Range).

Di sicuro non di tratta di una novità tecnologica, dal momento che si è spesso parlato di questa funzione anche  in ambiti diversi da quello Apple. Semplicisticamente, HDR è in grado di combinare scatti identici realizzati con  diverse esposizioni, componendo successivamente ambedue gli scatti in un’unica immagine in grado di rendere  perfettamente ed in dettaglio luci ed ombre. In ogni fotografia, a prescindere dal mezzo con cui viene realizzata,  esistono delle zone di eccessiva oscurità e zone che risaltano per eccessiva luminosità. Ovviamente, tramite i  classici programmi di photoediting, sarà possibile intervenire sulle singole zone illuminando i punti oscuri e “spegnendo” le luci in eccesso. Ma rimarrà comunque un problema di bilanciamento complessivo dell’immagine, peraltro facilmente apprezzabile anche da un occhio non “educato”. La distanza tra il “troppo scuro” ed il “troppo luminoso” è il dynamic range ed è misurato in stop. Una fotocamera punta e scatta ha un dynamic range decisamente basso, circa 8 stop. Una SLR di fascia alta può arrivare a 10-11 stop. Una fotocamera a pellicola ha il range più elevato in assoluto, circa 14 stop.

La foto HDR, sostanzialmente, è poco più di un trucchetto per aggirare la limitazione degli stop. Se è vero che non funziona con soggetti in movimento, le immagini di soggetti “stanziali” (ad es. paesaggi) potranno godere di maggiori dettagli e di una più equilibrata gestione delle luci e delle ombre cui, in ambiti diversi e più professionali, si ricorre con la gestione della sensibilità ISO della fotocamera. Inutile dire che i migliori risultati si ottengono con l’ausilio di un buon supporto, meglio se un treppiedi professionale.

Mettere l’HDR su iPhone è una mossa intelligente per incrementare le possibilità fotografiche di iPhone. Tipicamente, le fotocamere con sensori molto piccoli tendono ad avere un dynamic range ridotto all’osso. Inoltre raccolgono poca luce, richiedendo esposizioni più lunghe. L’iPhone può quindi diventare, a tutti gli effetti, uno strumento fotografico di rango quasi professionale, superando il concetto di camera-phone “bello da avere”.

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