Alarm bug…conferme.

Solo perché si sappia: la sveglia impostata alle 6.05 non ha ancora suonato, segno evidente che la cancellazione degli allarmi precedentemente impostati cui far seguire il riavvio dell’iPhone con successiva, nuova, impostazione degli allarmi non è consiglio tecnicamente valido alla risoluzione del problema. Credo, piuttosto, che il questo possa risiedere negli allarmi ripetitivi semmai. Ora é quasi ora di andare al lavoro, proverò ad effettuare qualche test in giornata, ovvero a recuperare qualche info maggiormente dettagliata. Per la serie “il bug che non ti aspetti”.

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Alarm bug

Il recente ritorno all’ora solare ha evidenziato un bug in molti smartphone, anche Android based, con particolare riferimento ai nostri iPhone con iOS 4.1: la sveglia non ha suonato, o meglio lo ha fatto con un’ora di ritardo. Dopo averlo riscontrato personalmente ho trovato diverse conferme in rete ma sto approfondendo l’argomento, non accontentandomi nell’apprendere che si tratta di un bug! A quanto pare questo colpisce i sistemi che hanno impostato una sveglia a giorni ripetitivi: per risolverlo , il metodo migliore sembra sia quello di eliminare tutti gli allarmi, per poi reimpostarli dopo il riavvio. Vi sapró dire domattina! Intanto, buonanotte.

Halloween Mac

Un Mac é per sempre, e perchè non rifargli il trucco???
Lo stesso principio vale per iPad…e questa credo che sia la decorazione più bella mai vista prima…

(via poc)

tutte fandonie…

Nel corso di questa settimana si é svolto un evento Apple da titolo assai significativo, Back to the Mac. In un periodo in cui in molti hanno accusato il management di Cupertino di essere troppo concentrato su iPhone, iPad, e bla bla bla, tornare a sentir parlare di OSX ha il suo valore, reale e come tale assolutamente elevato, che i cazzutissimi Nerd come noi al loro rapporto con il personal computer: l’esperienza d’uso. Questa per me é sostanzialmente rappresentata dal gaudente piacere che il tempo trascorso con il mio Mac é in grado di farmi provare, quando mi concentro, come ora, sulla tastiera con le cuffiette nelle orecchie, oppure quando semplicemente metto in ordine i miei file. Ecco, tutto ciò premesso, non sarà difficile comprendere quanto importante quanto sia la presentazione di un personal computer come il nuovo MacBook Air: un personal computer in grado di fare tutto, ovunque. Che lo si scelga da 13″ o da 11,6″ poco importa, quel che conta é che sarà sempre con me, discreto e potente, sottile ma robusto, piccolo ma veloce, vero Mac fino all’OS. E poco importa che alcuni oggi sono impegnati nel far notare che Steve Jobs ha sempre rifiutato l’idea di produrre un netbook. Questi sono in malafede: Apple non ha mai rifiutato l’idea del personal computer ultra portatile (si pensi i gloriosi Powebook ed iBook da 12″) ma quella della rinuncia delle prestazioni, della potenza e dell’autonomia operativa, immolate sull’altare delle dimensioni. E’ per questo che chi scrive ha sempre e solo concepito i netbook Linux on board. E’ per questo che il nuovo MacBook Air da 11,6″ non é un netbook. E’ per questo che la serata del 20 ottobre per Andrea e Marco è stata così esaltante.

Attese

Allora, se ho ben capito il 20 ottobre ci sarà un evento Apple dal motto “back to the Mac”. Credetemi, i rumors a proposito della presentazione del muovo MacBookAir, da 11,6″ e non più da 13″ mi eccitano. Se si rivelassero veri (è un periodo in cui non ho tempo/testa per approfondire da solo) Io lo comprerei subito, o almeno entro breve.

tutto quel che serve e nient’altro.

Ho scoperto il wordprocessor dei miei sogni, si chiama Creo, é disponibile solo per OSX e lo potete scoprire qui.
Creo é davvero essenziale e permette a chi lo utilizza di essere concentrato solo sul foglio e sulle idee da schematizzare, e se di notte si dovesse scrivere? In modalità notturna lo schermo é ancor più riposante. Insomma, ci sarete voi, le vostre idee, e la tastiera: tutto quel che serve e nient’altro. Appunto.

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