iPad & Me

Visto che ho l’iPad da circa una settimana, mi sento pronto per poter condividere alcune impressioni d’uso. Premessa: in tempi non sospetti ho espresso, in particolare su Facebook ed in alcune email, diverse perplessità su questo dispositivo, dopo averlo provato per qualche minuto nei consueti negozi di fiducia (Fnac in primo luogo); non ho mancato di dare conto di una certa insofferenza nei confronti del tablet di Apple. Evidentemente, per quanto potessi essere attento nel valutare alcuni aspetti, non ho centrato del tutto il bersaglio. Di seguito, in sintesi, provo a spiegare perchè.

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Sindrome da programmatore

Ai programmatori basta poco per essere felici. Ed altrettanto poco per deprimersi. Vivono in mondo piccolo e riservato. Tutto loro. Sono fragili e spesso torturati dai loro capi. Ecco un esempio di “vita da programmatore”:

 

Diciamoci la verità: noi geek versiamo in uno stato di costante difficoltà economica. Siamo inevitabilmente attratti da tutto ciò che è caro, brillante, tecnologicamente avanzato con totale disinteresse per qualsiasi forma di attenzione alla nostra situazione finanziaria. Di certo i geek sono fortunati. Sono abbastanza bravi con i numeri e sanno programmare e, a dispetto delle tempeste economiche, sanno sempre venir fuori alla distanza ed accaparrarsi nuovi meravigliosi gadgets tecnologici. Ma per molti di noi, specialmente per coloro che hanno da tempo superato la fase della meravigliosa equazione “università + a casa con mamma e papà + qualche lavoretto saltuario tanto per…”, la tentazione di comprar cose è veramente il male del secolo. Ed a volte è qualcosa di veramente difficile da contrastare.

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Un telecomando da un milione…di lire (500 dollari)

 

Tempo fa sono apparse alcune app sull’AppStore in grado di trasformare i nostri iPhone in telecomandi universali (RedEye e POWER A su tutte). A giudicare da quel che ho potuto vedere, sembrano applicazioni in grado di fare quel che promettono ma non risolvono un problema serio, l’assenza di pulsanti veri e propri (andiamo, spingere un pulsante su un telecomando con i tasti in gomma ha ancora il suo fascino…!). Fino ad oggi, iPad non ha rappresentato un vero competitor in materia. Ma ora tutto cambia, di nuovo. Crestron, produttore di altissimo livello di soluzioni per AV e office/home automation ha tirato fuori il coniglio dal cilindro. Il coniglio si chiama iPanel, costa 500 dollari e circonda (letteralmente, vedi immagine) iPad con una dock piena di pulsanti programmabili. Non è qualcosa per cui valga la pena uccidere qualcuno, ma l’alternativa ora esiste ed ha un qualche interesse. Ovviamente, per 500 dollari ci si aspetta di fare qualcosa di più che cambiare canale ed alzare il volume della TV. Ovviamente c’è un corredo di luci, media center, musica etc. in puro stile Crestron. Peraltro, a giudicare dal catalogo prodotti della Casa è decisamente più conveniente questa soluzione che non acquistare un telecomando touchscreen direttamente prodotto da Crestron… I 13 pulsanti programmabili di questa dock funzionano anche senza iPad innestato: per cui non sentitevi degli idioti se volete cambiare canale o abbassare le luci mentre il vostro iPad è in carica.

Dov’è il bip in Apple Mail?

Gironzolando per internet negli ultimi giorni, mi sono imbattuto in un posto di MacFixit a proposito del “sound bug” di Apple Mail. Se utilizzate Mail sui vostri Mac, ci sono buone possibilità che lo abbiate riscontrato: il programma non genera alcun suono all’arrivo di nuova posta, con il risultato, talvolta fastidioso soprattutto se si è soliti ricevere molta corrispondenza, di ritrovarsi con dozzine di mail non lette mentre il nostro Mac rimane silenzioso anche se il volume è in modalità “palla totale”. Ci sono tonnellate di articoli a questo proposito ed Apple si confronta quotidianamente con numerosi clienti scontenti di questa mancanza. Il bug è comparso circa 5 anni fa su OS X e da allora è sempre rimasto in vita, dimenticato da Apple. Molti sono i rimedi proposti, ma nessuno si è dimostrato efficace. E’ difficile mandar giù il fatto che la stessa compagnia che ha creato un telefono cellulare in grado di rivoluzionare il mercato ed il mondo non sia in grado, in un aggiornamento del proprio (fantastico) sistema operativo di punta di implementare un volgare bip di arrivo posta. Funziona tutto, tranne questo. Per me. Per altri il problema non si pone. Spero che Apple faccia davvero qualcosa in proposito, un think different sull’argomento ed un bel bip al posto giusto.

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Beh, questa davvero non è male. Quando è vuota e viene poggiata su una superficie piana, la tazzina “Zero Gravity”, rimane bilanciata descrivendo un angolo perfetto. Naturalmente, non appena viene riempita con del caffè, tornerà nella tradizionale posizione che le compete ma, diciamocelo, fa tutta un’altra impressione…

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