Apple e HDR

Come noto, Steve Jobs ha tenuto un keynote qualche giorno fa (1 Settembre) durante il quale ha illustrato la line-  up Apple per il prossimo trimestre ed alcune significative novità software soprattutto per quanto attiene il mondo  iOS. Se avete perso qualche passaggio o, più semplicemente, volete seguire l’evento nella sua interezza, vi  raccomandiamo di puntare i vostri browser su Endgadget, dove potrete trovare il tutto. Detto questo, una delle  novità che appare di maggiore interesse soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha passione ed interesse per la  fotografia è la possibilità, con l’aggiornamento ad iOS 4.1, di realizzare foto HDR (High Dynamic Range).

Di sicuro non di tratta di una novità tecnologica, dal momento che si è spesso parlato di questa funzione anche  in ambiti diversi da quello Apple. Semplicisticamente, HDR è in grado di combinare scatti identici realizzati con  diverse esposizioni, componendo successivamente ambedue gli scatti in un’unica immagine in grado di rendere  perfettamente ed in dettaglio luci ed ombre. In ogni fotografia, a prescindere dal mezzo con cui viene realizzata,  esistono delle zone di eccessiva oscurità e zone che risaltano per eccessiva luminosità. Ovviamente, tramite i  classici programmi di photoediting, sarà possibile intervenire sulle singole zone illuminando i punti oscuri e “spegnendo” le luci in eccesso. Ma rimarrà comunque un problema di bilanciamento complessivo dell’immagine, peraltro facilmente apprezzabile anche da un occhio non “educato”. La distanza tra il “troppo scuro” ed il “troppo luminoso” è il dynamic range ed è misurato in stop. Una fotocamera punta e scatta ha un dynamic range decisamente basso, circa 8 stop. Una SLR di fascia alta può arrivare a 10-11 stop. Una fotocamera a pellicola ha il range più elevato in assoluto, circa 14 stop.

La foto HDR, sostanzialmente, è poco più di un trucchetto per aggirare la limitazione degli stop. Se è vero che non funziona con soggetti in movimento, le immagini di soggetti “stanziali” (ad es. paesaggi) potranno godere di maggiori dettagli e di una più equilibrata gestione delle luci e delle ombre cui, in ambiti diversi e più professionali, si ricorre con la gestione della sensibilità ISO della fotocamera. Inutile dire che i migliori risultati si ottengono con l’ausilio di un buon supporto, meglio se un treppiedi professionale.

Mettere l’HDR su iPhone è una mossa intelligente per incrementare le possibilità fotografiche di iPhone. Tipicamente, le fotocamere con sensori molto piccoli tendono ad avere un dynamic range ridotto all’osso. Inoltre raccolgono poca luce, richiedendo esposizioni più lunghe. L’iPhone può quindi diventare, a tutti gli effetti, uno strumento fotografico di rango quasi professionale, superando il concetto di camera-phone “bello da avere”.

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Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

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