Dematerializzazione dei supporti

Domani, quando saremo già al primo giorno di settembre, si terrà un evento Apple che, stando alla locandina, avrá quale principale argomento la musica: pare verrà presentato un nuovo iPod, alcune altre cose, ma soprattutto una nuova versione di iTunes che, leggo in giro sui soliti siti di rumors più o meno informati, introdurrà delle funzionalità “cloud” che permetteranno, in estrema sintesi, di conservare la ns. libreria musicale e video non più nel ns hard disk ma in remoto, così da renderla sempre sincronizzata e fruibile per i nostri mobile devices. Basta, non dico altro e non so se una simile funzionalità possa essermi utile o no, non mi interessa in questa fase. Quello che invece mi viene in mente, anche dopo aver letto l’ultimo articolo di Massimo Mantellini su Punto Informatico, è che andiamo inesorabilmente e ancor piú di quanto giá avvenuto verso l’abbandono del supporto fisico per i media, con nuove frontiere per la fruizione di musica e video. Tutto ció richiede che la nostra attenzione alla cura dei ns. dati sia sempre maggiore e siamo in tal senso chiamati a porre in essere sane e prudenti politiche di backup dei dati presenti nel nostro personal computer al fine di essere in grado di uscire più o meno velocemente e col minor livello di danni possibile da un crash del nostro hard disk. Si tratta di un segno dei tempi: quando la ns. musica era su supporto fisico (nastri, cassette, vinile) questo non era necessario (*) in quanto il media ed il suo supporto erano una sola cosa, inscindibile con una caratteristica che oggi stiamo perdendo: il possesso dell’oggetto. Quei supporti, nelle ns. camere erano, e sono, arredamento ma soprattutto emozioni da toccare, ascoltare e anche sfogliare, con quei book interni. Ecco, dobbiamo tutelare e preservare la nostra memoria proteggendo la musica acquistata su iTunes Store o altri negozi online attraverso sistematici backup per preservare da un lato l’emozione di quei brani e dall’altro il valore economico del ns. acquisto.

Nel mio MacBookPro ronza silenziosa TimeMachine, una meravigliosa macchina per backup capace di monitorare costantemente il mio sistema registrandone ogni modifica e di tornare indietro nel tempo alla ricerca del file perduto…forse di lei so tecnicamente troppo poco ma è bello sapere che non c’è bisogno di conoscere molto altro per sentirsi protetto: non so dare consigli in ambito WIndows e Linux ma, in quest’ultimo caso, non mancherà il prezioso contributo di Andrea.

Probabilmente alucni appassionati come me erano in passato erano soliti duplicare gli originali su nastri di alta qualità per l’ascolto nel walkman, per non portare fuori di casa le preziose copie originali, e si che anche quella poteva essere considerata al pari di una tecnica di backup…con gli Store on line e la musica dematerializzata abbiamo perso l’oggetto ma con l’attenzione alla sicurezza saremo sicuri di preservare il bene piú prezioso che la musica ci puó dare: l’emozione dell’ascolto.

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Info MP
Questo blog nasce dalla comune passione di Andrea e Marco per l'informatica e la tecnologia: i due, figli degli anni settanta, non leggono i libretti delle istruzioni, divorano riviste di settore, ascoltano tanta musica, ricordano con commozione i magnifici anni del C=64 e comunicano fra loro principalmente con Ping! attraverso i loro iPhone bianchi e scrivono, scrivono, scrivono...buona lettura a tutti!!!

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