JailbreakMe, please…

Manteniamo il focus sulla questione jailbreaking. E’ da poco disponibile una nuova modalità di sblocco dei nostri iPhone, caratterizzata da un’interfaccia decisamente user-friendly. Come abbiamo avuto modo di segnalare recentemente, le recenti interpretazioni giurisprudenziali in materia di jailbreaking hanno specificato che tale manovra – di fatto consistente nel fare girare software non approvato dal produttore tramite alcune modifiche del proprio device – è legale. Apple ha risposto che mettere in pratica questa operazione fa cadere la garanzia offerta sui propri prodotti. La difficoltà operativa e la necessità di intervenire manualmente sul proprio device proprie del jailbreaking “prima maniera” hanno tenuto molti utenti lontano da tale manovra, vista la particolare delicatezza dell’intervento. Oggi, grazie al lavoro di “comex”, un hacker dell'”iPhone dev team” che lavora sul jailbreaking dei dispositivi Apple, è disponibile un metodo più facile per ottenere il medesimo risultato su iPhone, iPod e iPad. Non è esattamente come scaricare una app dall’Apple Store: anche il sistema di approvazione dei contenuti di Apple, spesso scadente, difficilmente darebbe luce verde ad una applicazione di jailbreaking. La nuova soluzione, JailbreakMe 2.0, è una web page che, raggiunta tramite Safari su un dispositivo Apple mobile, appare, di fatto, come una comune app. E’possibile per l’utente far partire il jailbreaking con una semlice gesture. La cosa è posssibile tramite quel bug di Safari di cui abbiamo parlato nel precedente articolo. E’ dunque chiaro che questa opzione rimane di breve termine; non appena Apple avrà individuato le contromisure necessarie da rilasciare con apposito aggiornamento, non sarà più possibile procedere a questo tipo di intervento. E’ comunque vero che rendere il processo di sblocco più semplice non ha convinto il pubblico meno addetto ai lavori che il jailbreaking vale tutti i rischi del caso. La buona notizia è che, previo backup del dispositivo in iTunes, il processo è completamente reversibile. La cattiva notizia è che le funzioni MMS e FaceTime (quest’ultima solo per utenti iPhone 4) subiscono delle notevoli cadute di performance su device sbloccati. I creatori del tool stanno lavorando sull’argomento che dimostra, comunque, la possibilità di indesiderati effetti collaterali. Rimane senza risposta l’interrogativo circa la possibilità di utilizzare Jailbreakme come porta per aggredire il device dell’utente; ma è altamente improbabile che la crew che sta dietro questo progetto possa dar luogo a situazioni di questo genere.
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Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

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