Maestri di geometria distruttiva (by Tommy)

Riceviamo e (molto) volentieri pubblichiamo…con questo articolo inizia la collaborazione di Tommaso con PressPlayOnTape!. E l’inizio è a dir poco folgorante…stay tuned!

Che la video-arte possa entrare a far parte del grande calderone delle arti “nobili”, e’ cosa che professo e spero da parecchio, nonostante i tempi d’attesa del travagliato processo di canonizzazione siano piuttosto lunghi. Il fatto è che ogni processo di canonizzazione che si rispetti prevede una prova tangibile del miracolo. E proprio un miracolo della tecnologia e del progresso è ciò che voglio mostrarvi alla mia prima uscita su “Press play on tape” : il mapping!

Tale fenomeno, per nulla nuovo in sé, ma da tempo utilizzato come ausilio e strumento dagli addetti ai lavori (designers, ingegneri, architetti, ecc.), si basa sul più ampio concetto di geometria descrittiva (scienza che permette la rappresentazione, su uno o più piani, di oggetti bidimensionali o tridimensionali) e permette, applicato alla performance live visuale, di ridisegnare, destrutturare, distruggere, scomporre e ricostruire opere architettoniche preesistenti, mediante la proiezione della struttura stessa sulla superficie in precedenza mappata.

Tra i massimi esponenti di questa corrente vi è un collettivo di videoartisti bolognesi che, dal 2008, se ne và in giro a “distruggere e ricostruire” architetture contemporanee e non, lasciando a bocca aperta tutti coloro hanno avuto la fortuna di poter assistere a tale miracolo. “Apparati Effimeri” – questo il nome del collettivo – è formato da Marco Grassivaro (artista visivo), Roberto Fazio ( graphic designer) e Federico Bigi (tecnico dell’animazione 3D), e nasce dalla loro voglia di uscire dalla restrizione del classico schermo utilizzato nel vjing… e ci sono riusciti alla grande! Se poi aggiungiamo il delirio sonoro di “Be Invisibile Now”, ecco che il miracolo si compie in tutta la sua perfezione.

L’opera realizzata in occasione dell’inaugurazione di un noto hotel bolognese è l’esempio lampante del loro talento e spiega benissimo l’importanza della tecnologia nella moderna accezione di arte, senza lasciare spazio ai dubbi di tutti coloro che continuano a pensare ad esempio che il computer non sia concepibile come strumento musicale (ableton è la prova empirica del contrario), faticando a capire che Arte è proprio tutto ciò che non rientra in schemi prefissati e in forme richieste ad substantiam actus, ancorpiù nel periodo di rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo. Ma di questo magari ne parleremo la prossima volta… Ora vi lascio accecare sulla via di Damasco dal proiettore degli Apparati Effimeri, augurandovi una buona visione. Alla prossima!

 

Annunci

Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: