A qualcuno piace questo elemento…

A quanto pare Facebook sta valutando la possibilità di trasformare il suo bottone “mi piace” in una sorta di nuova “gallina dalle uova d’oro”. Questa caratteristica, che ad oggi viene semplicemente usata per esprimere il proprio gradimento in ordine ai contenuti postati da un qualsiasi utente, potrebbe diventare, a breve, lo strumento con il quale si potranno aprire le porte del marketing contestuale. Palo Alto vorrebbe consentire ai siti internet di mettere un bottone “mi piace” sulle proprie pagine, proprio come accade per altri social network che già rendono possibile questa eventualità (ad esempio Digg). Se da un lato un utente che dà un “mi piace” ad una pagina potrebbe pubblicare un link al profilo e trasformarsi in una sorta di promoter di quel sito – il che, a ben guardare, già avviene con le funzioni “pubblica sul tuo profilo” e “condividi” – dall’altro questa possibilità costituisce un enorme potenziale per Facebook.

Nonostante la Società abbia dichiarato più volte che non vi sono modifiche sostanziali per quanto riguarda le politiche di advertising tramite FB, vi sono forti sospetti che questa funzione possa costituire uno strumento di ulteriore approfondimento delle abitudini di navigazione dei propri utenti, trasformandosi, di fatto, in un potente strumento di marketing in grado di incrementare la produzione di ricchezza di FB.

Occorre notare come il più plausibile fra gli schemi eventualmente applicabili prevede l’utilizzo di un tasto in stile Facebook appositamente brandizzato, il che dovrebbe evitare particolari sorprese nel momento in cui vengono scaricati i relativi ads sul profilo dell’utente. La cosa appare in netto contrasto con quel Facebook Beacon di cui si è molto malignato: si tratta di un programma in grado di aggiornare i profili degli utenti rendendoli contemporaneamente disponibili a siti partner unitamente a dettagliate informazioni sulla attività, anche commerciali (acquisti di libri e CD per esempio), di volta in volta perfezionate.

In una situazione di questo tipo, FB ha deciso di rendere questo sistema opt-out, il che vuol dire che gli utenti, ne siano contenti o meno, sono automaticamente inseriti nel database. Tanto per peggiorare le cose il sistema è partito alla fine del 2007, giusto in tempo per svelare al mondo quel nostro acquisto natalizio segreto…

Non è solo FB ad essere sotto la lente di ingrandimento; c’è una seria possibilità che tutti i siti che implementeranno un tasto “mi piace” utilizzeranno il flusso di dati conseguente per attività di marketing. Del resto, un conto è sapere che qualcuno ha visitato il tuo sito; altra cosa è conoscere nel dettaglio quali pagine sono state davvero apprezzate e perché.

Annunci

Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: