PS3 rimborsa gli utenti Linux

Se ancora siete scottati dalla rimozione di Linux come sistema operativo opzionale per PS3, sappiate che esiste la possibilità di essere indennizzati. Come abbiamo avuto modo di raccontare in un post di circa un mese fa, Sony ha rilasciato un nuovo firmware che rimuove la possibilità di installare Linux sulla console, la qual cosa era di una certa attrattiva per alcuni utenti vista la potenza di calcolo di PS3. La mossa era stata motivata con esigenze di sicurezza, per quanto la vera preoccupazione di Sony fosse la possibilità che gli utenti più avanzati utilizzassero Linux per hackerare la console.

Ora, un utente inglese ha ricevuto un parziale rimborso per la rimozione di questa possibilità. Ha contattato Amazon.co.uk per lamentarsi dei cambiamenti intervenuti ed ha ricevuto come risposta che la cosa non rientrava nella casistica di rimborsi della Società e che la sua PS3 aveva esaurito il periodo di validità della garanzia. L’utente ha replicato riportando una direttiva della UE (recepita dall’ordinamento giuridico nazionale) che impone che i beni acquistati corrispondano alla descrizione che viene data dal venditore. La sua rivendicazione risiedeva nel fatto che rimuovere l’opzione Linux significava che il prodotto stesso aveva subito una modifica e che, pertanto, non poteva essere confermato, né giustificato, l’originario prezzo di acquisto. Amazon ha restituito all’utente 84 sterline, il 20% circa del prezzo originario.

Indubbiamente è troppo presto per esaltarsi. La filiale inglese di Amazon è nota per aver offerto rimborsi parziali a chi presentava reclami circostanziati e legalmente sostenibili: nel mese di Luglio dello scorso anno era stato garantito un rimborso pari al costo di una copia di Windows ad un acquirente che aveva acquistato un laptop ma voleva installare Linux (vds. www.attivissimo.net blog di Paolo Attivissimo che descrive una procedura sperimentata in questo senso).

E’ evidente che non è partita una campagna di rimborsi indiscriminata. E questa considerazione si basa sulla circostanza che ogni acquisto costituisce un contratto stipulato tra acquirente e venditore, non tra acquirente e produttore. Dunque le condizioni di contratto possono variare da venditore a venditore.  D’altra parte, la diffusione della notizia comporterà la necessità di un qualche accordo di compensazione tra Sony e rivenditori. Dando per scontato che Sony rigetterà una eventualità del genere, i rivenditori probabilmente obbligheranno gli acquirenti ad adire le vie legali per vedersi rimborsati.

Annunci

Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: