De natura bloggandi…

logo_blog_generico Nei giorni scorsi ho preso la decisione di aprire un blog personale(http://schopenauer.wordpress.com/). Oggi mi sono sentito rivolgere alcune domande a  questo proposito. Di seguito riporto le mie impressioni sull’argomento, riprendendo e, ove necessario, integrando/modificando quanto potete leggere qui.

La mia risposta, devo dire volutamente meditata, è stata motivata con la ricerca di migliori e più ampi spazi di libertà. In particolare rispetto al mondo dei social networks, così fortemente presenti nella vita di molti di noi e  e, tuttavia, incapaci di fornire una esperienza pura del  web. Ché Facebook, GoogleBuzz, Twitter e compagnia non rappresentano dei veri strumenti di comunicazione o, comunque, non rappresentano dei media in grado di raggiungere un pubblico diverso da quello rappresentato dalla propria “cerchia”.

Facebook, più ancora di Twitter, consente di comunicare con i propri contatti e limita l’esperienza di condivisione, nei fatti, alla possibilità di postare immagini, note ed altri contenuti, anche multimediali, avendo come referenti primari i propri “amici”. Dei quali, in taluni casi, poco importa o della cui opinione, in altre eventualità, riteniamo di non dover necessitare. Eppure esiste una forma di connivente costrizione tra social network ed utente, che, del tutto volontariamente, decide di limitare la propria capacità comunicativa ad una precisa, selezionata ed individuata audience.

Non ho la pretesa che questo blog o il mio blog personale eguaglino quel Wittgenstein, tra i primi blog per numero di lettori in Italia, mirabilmente gestito da Luca Sofri, che pure viene citato nel titolo di questa pagina; ma vorrei che questo spazio, come quello di Luca, piuttosto che di altri, costituisca davvero una piattaforma di comunicazione, un punto della blogosfera capace di irradiare informazione, ancorché filtrata dal personale ed autonomo intendere le cose proprie di chi scrive. L’obbiettivo è dunque quello di scendere più addentro al mistero di Internet, di violarne i codici di accesso e di utilizzare il linguaggio comune che la Rete ha creato per dare voce al “me stesso” ed al “come mi pongo davanti alle cose che vedo” che non riesco ad esprimere tramite le convenzioni dei social network e che non voglio limitare al ristretto novero dei miei contatti.

Non abbandonerò Facebook, non ancora almeno. Ma quel che voglio raccontare, lo farò affacciato da finestre, queste sì, credo, davvero aperte sul mondo.

Annunci

Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: