intended for adults only…

Il termine giapponese “hentai” viene correntemente utilizzato per indicare qualcosa di sessualmente perverso, spesso con connotazione assai negativa: da qualche tempo viene usato in riferimento ad opere con sfondo erotico, sia su supporto tadizionale (cartaceo, fumetti) che elettronico (videgames): in quest’ultimo caso si parla anche di “eroge”, da erotic games, appunto, e di questo vogliamo scrivere, avendo letto sull’ultimo numero di Wired che i geek giapponesi sono davvero appassionati del genere!!! Iniziamo dicendo che non dobbiamo compiere l’errore di riferirci agli “eroge” come faremmo con i videgiochi cui siamo normalmente abituati: si tratta infatti di avventure grafiche c.d. “clicca e leggi”, caratterizzate da un’interattività limitata, tale da classificare questo tipo di videogiochi come un precursore di quei libri digitali di cui oggi tanto si parla visto l’ormai prossimo arrivo di iPad. I personaggi delle storie sono molto curati: nello sfogliare le storie si percepiscono le emozioni che vive l’autore e, salvo in casi specifici, le storie non decadono mai nella comune e scontata pornografia, restando sempre caratterizzate da malizia ed erotismo assai gradevoli. Questi “eroge” sono quindi tipici di un modo assai contemporaneo di di fruizione dei media, tipicamente multipiattaforma, in cui l’accesso al web avviene principalmente da dispositivi mobili evoluti, e in cui un’interfaccia web semplice, interattiva al punto giusto e parca nel fabbisogno di risorse si presenta come valore aggiunto rilevante. I nostri primi contatti con il genere sono avvenuti su Wikipedia su mangagamer e jastusa, dove i titoli sono davvero tanti ma, con mio acceso disappunto, disponibili sostanzialmente solo per pc win, con scelta quasi nulla per noi utenti Macintosh…vabbé, vorrà dire che farò girare XP in virtualizzazione per leggere qualcosa…

Torneremo presto in argomento, stay tuned!

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Info MP
Questo blog nasce dalla comune passione di Andrea e Marco per l'informatica e la tecnologia: i due, figli degli anni settanta, non leggono i libretti delle istruzioni, divorano riviste di settore, ascoltano tanta musica, ricordano con commozione i magnifici anni del C=64 e comunicano fra loro principalmente con Ping! attraverso i loro iPhone bianchi e scrivono, scrivono, scrivono...buona lettura a tutti!!!

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