Perchè i geek indossano gli occhiali?

Che i geek portino gli occhiali non necessariamente costituisce una verità evangelica, ma certamente rappresenta un’idea consolidata. Per esempio, basta fare una ricerca in Google Images per la parola “geek” per verificare che di 13 foto di persone publicate nella prima pagina, 7 indossano gli occhiali. Inutile dire che questa categoria di persone rappresenta una quota minoritaria del più ampio spettro sociale rappresentato dalle persone che indossano gli occhiali: una stima, forse non del tutto condivisibile, indica nel 64% del “general public” la quota di “occhialuti”. Certamente, questa informazione è viziata dal numero ingente di persone anziane che sono costrette ad indossare gli occhiali per via dei disturbi alla vista connessi all’invecchiamento; pertanto dire che un geek è un tipo che di sicuro porta gli occhiali è uno stereotipo, o almeno, si avvicina molto ad esserlo.

Dire quanto sia vicino ad esser vero non è possibile se non si arriva a definire con ragionevole chiarezza cosa significhi geek. A prescindere dal fatto che si voglia dare a questo sostantivo una connotazione negativa (disadattato) o positiva (qualcuno con una particolare “fissa” per una qualche materia dello scibile umano, preferibilmente di nicchia), sembra vi sia una qualche connessione scientifica tra geekdom e oculistica. Quel che c’è di sicuro è che spesso e volentieri si associa il profilo di una persona intelligente/acculturata al fatto che questa indossi un paio di occhiali, e, giusta o sbagliata che sia questa considerazione, sfido un geek qualunque a non risentirsi qualora la sua intelligenza venisse genericamente collocata “nella media”.

La connessione tra “portare gli occhiali” ed “essere intelligenti” è alquanto radicata nell’animo umano ed affonda le sue radici, neanche a dirlo (grazie Freud…), nell’infanzia. Uno studio condotto su bambini dai 6 ai 10 anni ha dimostrato che, alla richiesta di individuare un soggetto ritenuto dotato di intelligenza superiore basandosi esclusivamente su di una fotografia, questi abbiano ritenuto un “occhialuto” generalmente più intelligente. Il modo in cui il test è stato condotto non tiene affatto in considerazione l’eventualità che i partecipanti indossassero o meno gli occhiali. Vi sono, altresì, ulteriori prove che questo assunto possa essere corrispondente al vero. Uno studio australiano ha dimostrato una connessione non del tutto chiara tra la miopia e (non fate gli spiritosi…) determinati aspetti del carattere come l’essere estroversi o coscienziosi. Ma ha evidenziato, soprattutto, una debole corrispondenza tra incapacità di relazione e miopia ed un forte legame tra miopia e apertura mentale. Ciò ha portato alcuni a concludere che questa apertura mentale sia in qualche modo connessa con l’avere un ampio spettro di interessi, essere ben educati e formati culturalmente, avere ansia di imparare nuove cose, in una parola, essere intelligenti.

Come possano funzionare connessioni logiche di questo tipo è un pò la questione dell’uovo e della gallina. Una spiegazione apparentemente logica è quella per cui le persone intelligenti/geek spendono molto del loro tempo in attività che affaticano gli occhi ed indeboliscono la vista (e basta con le solite battute….!). Ricordo ancora la mia prima vista dall’oculista: “dovrai indossare gli occhiali per seguire le lezioni a scuola, per vedere la tv, per usare il computer” e ad ogni “devi” mi domandavo quando avrei potuto non indossarli….Un’altra teoria afferma che anche qualora due persone dovessero avere le stesse diottrie, quella più avvezza alla lettura normalmente presenta una maggiore esposizione al rischio di un indebolimento della vista con conseguente necessità di indossare un paio di occhiali.

L’unica teoria che suggerisce un link un tantino più biologico sembra essere questa: se la vista è ridotta per effetto di un trauma, o per un ritardo di sviluppo, localizzati nel lobo occipitale, il cervello può compensare le relative mancanze enfatizzando l’operatività del lobo frontale, che presiede alle funzioni del ragionamento e della capacità di assumere decisioni. Ciò non toglie, tuttavia, che molti tra coloro che non indossano gli occhiali siano intelligenti; tuttavia dimostra perchè il geek, di norma, si riconosce, in prima istanza, dal fatto che porti due lenti (possibilmente in titanio) davanti agli occhi….

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Info andrea
Andrea vive e lavora a Roma. Due figli, una moglie ed una serie infinita di gadget tecnologici per restare in contatto con il mondo e con se stesso.

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